lunedì 1 agosto 2011


Marina Bari, fotografa particolarmente brava, ha dato luce alle mie parole ed insieme abbiamo pubblicato il libro "sei storie di montagna" edito da Musumeci.
Tutti fotografano, ma pochi fermano il tempo emozionandoci nel guardare l'attimo fuggente... lei vi è riuscita.http://www.marinabariphoto.com/

giovedì 14 ottobre 2010


il guardiano del bosco

martedì 12 ottobre 2010

...no, non sono laggiù...sono quì...

incontri ravvicinati

mercoledì 6 ottobre 2010


...questo ramo sembra volersi arrampicare sull'albero madre...questa è la strana bellezza della natura

...più alto vai più ti accorgi di essere piccolo...

...Ha voluto proprio arrivare più in alto di tutti...

lunedì 20 settembre 2010


il camoscio che si siede come un cane

lunedì 13 settembre 2010

martedì 15 giugno 2010


la vita non si misura in quanti respiri facciamo


ma dai momenti che ci tolgono il respiro

sabato 12 giugno 2010

giovedì 2 ottobre 2008

A volte andando a caccia, ti trovi davanti a scenari come questo ed allora non puoi che fare una cosa...sederti sulla nuda terra e guardare lo spettacolo che la natura ti offre... clicca sulla foto per ingrandirla

martedì 15 aprile 2008

Come potete vedere nel filmato, non sempre un tiro apparentemente facile va a buon fine. Molte sono le variabili, che concorrono a concludere con un nulla di fatto, una giornata alla ricerca del capo da prelevare. Un’arma mal tarata e l’angolazione del tiro, in questo caso, sono state le variabili che hanno permesso al camoscio di cavarsela. Molte volte però, anche l’emotività soggettiva gioca a sfavore e recuperare la freddezza e la calma diventano priorità assolute. Non entro nel merito della tecnica e dell’arma che ognuno di noi usa, anche perché siamo tutti propensi ad avere la verità assoluta e questo non è un male come si può pensare, in quanto la giusta dose di fiducia nei propri mezzi è molte volte già di per sé, garanzia di successo.
Un semplice consiglio mi permetto però di esprimerlo, andate a tarare la vostra carabina, non abbiate paura di sparare qualche colpo in più al poligono, l’abitudine al tiro è fondamentale, non dimentichiamoci mai che il prelievo deve essere fatto, se possibile, in modo chirurgico, quando andiamo a caccia togliamo una vita, almeno cerchiamo di non fare soffrire inutilmente il capo che dobbiamo prelevare… la nostra soddisfazione sarà maggiore e magari la nostra passione, sarà meno invisa agli occhi di chi non è sulla nostra lunghezza d’onda.

venerdì 11 aprile 2008